Biscotti

BISCOTTI AI FRUTTI ROSSI…e un po’ di NOI!

febbraio 21, 2017
Biscottini deliziosi per iniziare bene la settimana….
Questo week end siamo stati un po’ malaticci, raffreddore, tosse, Elio sempre tosse, ho chiamato il pediatra (privato perché è l’unico sempre reperibile) e mi ha risposto “Ha la febbre?”io “no” risposta “allora portalo pure fuori all’aria aperta con questo bel sole gli fa altro che bene, poi aerosol e vediamo come va” così domenica mattina siamo partiti verso Lucca…oddio era una vita che non tornavo ad un mercatino dell’antiquariato…mmm quanto mi mancava!
Sono andata al banco del mio amico Gigi, un rigattiere folcloristico, sembra un poeta errante, ha un banchino strepitoso,  pochi pezzi, ma sempre scelti con gran cura e, chiaramente, secondo voi non ho comprato???
Mio marito che mi diceva “non dicevi che ora dobbiamo spendere per l’asilo?” io “si si ma fino a maggio non lo mandiamo quindi c’è tempo” ahahahahah non so resistere a vasini, coccini, mestoli che portano con sé la storia di una precedente signora che ha tenuto in mano a lungo quelle cose, ha condiviso con loro i propri pensieri, le proprie ricette, le proprie risate e forse anche le proprie lacrime insomma…sé stessa. Ogni pezzo antico porta con sé una storia,  basta solo soffermarci e prendere coscienza che se quel pezzo è così perfetto è solo perché qualcuno prima di te l’ha trattato con tanta cura e tanto amore, quindi nn ci resta che fare altrettanto.
Prendo in custodia ogni pezzo e scelgo poi come usarlo, magari per una foto, una ricetta studiata su misura, una pagina di un libro che forse un giorno scriverò, o per contenere dei biscotti, o  farine speciali….
Sono affascinata da tutto ciò che ha un passato, da tutto ciò che vive di una sua storia e quando capita poi nelle mie mani, vorrei la storia continuasse, cambiano i protagonisti ma continueranno a trattare con cura ogni oggetto perché dotati dello stesso amore che provano per le cose belle.
Come le case, ogni volta che sento di qualcuno che ha venduto la sua casa, io mi rattristo, perché penso “chissà quanti ricordi tra quelle mura” sono un’eterna romantica, le persone magari non ci pensano nemmeno, ma io sono molto attaccata ai ricordi, perché i ricordi mi fanno apprezzare ogni giorno quello che ho avuto e quello che ho.
Quando noi abbiamo fatto richiesta per adozione avevamo dato un tetto di età dell’adottato fino a 8 anni, perché comunque eravamo pronti ad accogliere bimbi anche più grandi; quando poi ci hanno abbinato Elio di 15 mesi è stato un fulmine a ciel sereno, pappe, pannolini, chi ci pensava più…il lato positivo che sia così piccolo è che da subito saremo protagonisti insieme a lui della sua vita, avrà comunque ricordi di quell’anno e mezzo nell’orfanotrofio e credo siano ricordi positivi, visto che è un bimbo sereno, ma se qualcuno di là dallo schermo avesse intenzione di prendere questa strada, non fatevi frenare dall’età, perché ogni bambino ha bisogno d’amore, sia piccolo che grande, l’adozione è donare un po’ di noi stessi a loro, accoglierli nelle nostre vite e, un passettino per volta, in punta di piedi cercare di entrare nelle loro vite, conoscendoci reciprocamente e piano piano amarci per quello che siamo. Quando ci siamo sposati ricordo che erano pochi anni che avevano cambiato la frase “Prendo te come mio sposo” in “Accolgo te come mio sposo” perché l’unione con l’altro non è  possesso, ma un atto d’amore nell’accoglierci l’uno nell’altro vicendevolmente.
Quando ci dicono “come siete stati bravi!” mi viene da sorridere, perché adottare un figlio è solo un atto d’amore, niente di più, è lo stesso atto d’amore che fa una madre nel mettere al mondo il proprio figlio, non credete?
I bambini hanno il potere di farti sentire straordinaria, ogni sua carezza, ogni suo bacio, ogni suo sorriso sono ciò che mi fa ringraziare ogni giorno di aver intrapreso questa strada e aver conosciuto lui….nostro figlio; abbiamo attraversato due continenti per venire da te, ma ogni lacrima versata nell’attesa  ora è una carezza pura al mio cuore gonfio di amore per te!
Vi lascio con questi biscottini ottimi sia per un té delle 17:00, sia per colazione…provateli, la ricetta e di Irene ValdiRose
Ingredienti:
200g di farina
100g di fiocchi d’avena
65g di zucchero di canna
65g di zucchero bianco
160g di frutti rossi secchi
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale
155g di burro morbido
1 uovo
Procedimento:
  1. Montate il burro morbido con lo zucchero in planetaria
  2. Unite gli ingredienti secchi e infine l’uovo
  3. Amalgamate bene il tutto
  4. Accendete in forno a 160°C ventilato
  5. Utilizzando due cucchiai ricavate delle palline e disponetele su teglie rivestite di carta forno distanziandoli li uni dagli altri (potete compattare l’impasto mettendolo 30 minuti in frigo se vorrete ma non è indispensabile)
  6. Se volete schiacciateli sennò lasciateli tondi
  7. Infornate per 15 minuti

 

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2 Commenti

  • Reply consuelo tognetti febbraio 22, 2017 at 7:28 am

    Quanto amore in questo post…non sai quante volte ho pensato di intraprendere la stessa strada ma forse sono io a non essere pronta a fare la madre e più vado avanti e più è difficile.
    Mi fa bene leggerti perchè mi aiuta a schiarirmi le idee…magari anche un biscottini non ci starebbe neppure male 😛

  • Reply Ely Valsecchi febbraio 25, 2017 at 12:08 pm

    Azzurra che bello andare per mercatini… E io penso che chi adotta un figlio fa molto di più che partorirlo, io ho tre figli ed ho ricevuto uno splendido dono ma chi adotta fa un gesto d'amore ancora più grande, l'attesa, la paura, ho una cara amica che ha vissuto due parti adottivi e io non avrei mai avuto la loro forza… Quindi tutte noi siamo mamme super mamme! Un bacione 🙂

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