venerdì 22 luglio 2016

TARTE AU CITRON...PARIS MON AMOUR!





Come vi avevo raccontato negli ultimi post a Parigi alloggiavamo in Rue de Bagnolet nella deliziosa dimora di Melanie...un appartamento in una palazzina dove il silenzio e la tranquillità della zona facevano da padrona, a due passi dal "Cimitière de Père- Lachaise" dove si trovano le tombe dei nomi più illustri nella storia della letteratura, della musica, dello spettacolo.... Purtroppo, non son riuscita a visitarlo, perchè gli avrei dovuto dedicare il giusto tempo che ahimè non avevo, quindi dovrò tornarci! Ogni mattina ci alzavamo verso le 8:00, Massy perlustrava il calendario-sfilate decidendo dove andare, io perlustravo la mia mappa cartacea...sono vintage anche in questo, come dice Meoni (mio marito!)!!!Ahahhahahah
Andando alla stazione della metro Alexandre Dumas trovavamo diverse boulangerie che emanavano un profumo indiscutibile. I primi giorni andammo in una Boulangerie semplice fornita soprattutto di pane, baguette, pan brioche, croissants, sfoglie di tutti i tipi, insomma più panetteria per intendersi, ma decisamente squisita. Compravamo 3-4 brioche e questa era la nostra colazione, per iniziare al meglio la giornata. Posso assicurarvi che il mio palato ne era grato, i sapori dei dolci francesi, ahimè, sono eccezionali e quel panbrioche mio Dio, mai sentito niente di più soffice ed avvolgente!
Camminando su Rue de Charonne però passammo di fronte ad un'altra Boulangerie dove la fila delle persone arrivava fino al marciapiede e quelle vetrine....rapirono il mio sguardo! Dissi a Massy "fermiamoci qui!" Tirai fuori la macchina fotografica e inizia a scattare, deliziose opere d'arte riempivano le vetrine, un'esposizione sicuramente studiata per conquistare anche l'occhio più sbadato, ma posso garantirvi che lì era giusto fermarsi!
Prendemmo una Tarte aux peches, una Tarte au citron e un sacchettino di Madlaines...scattando foto mi sentivo elettrizzata come una bimba davanti ad una scatola di cioccolatini, così perfette, così curate, così golosamente invitanti!!!
Gironzolando per la metro con la mia scatolina andammo all'uscita di una sfilata, io, aspettando Massy che faceva le foto, mi misi seduta in un bel "Cafè" parigino, con la mia scatolina di golosità. Mi sembrava brutto mangiarle lì, nonostante sia una turista all'estero, io le buone maniere ci tengo a mantenerle sempre, ahahahah.
Aprii la scatolina e iniziai a scattare foto a cotanta bellezza...il vicino del mio tavolo (un francese doc) ad un certo punto con non chalance attacca bottone, chiedendomi perchè tutto quel via vai lì davanti, io gli spiego che c'è una sfilata importante, poi mi chiede perchè fotografo i miei dolci e gli spiego che sono una foodblogger, che ridere, pure il francese curioso mi doveva toccare!!!
Su una panchina seduti a Les Marais ci mangiammo quelle delizie, felicissimi della nostra sublime scelta!
Pasta frolla:
250g di farina  (io) 0
100g di burro freddo
100g di zucchero velo
1 uovo+1 tuorlo
la scorza grattugiata di 1 limone bio

Per la crema al limone (lemon card):
100g di succo di limone filtrato
la scorza grattugiata di 2 limoni bio
100g di burro sciolto
3 uova
200g di zucchero
1 cucchiaino di maizena

1 manciata di pistacchi per decorare 

Procedimento frolla:
Mettete in una ciotola la farina e lo zucchero, se volete un effetto più rustico potrete metterci lo zucchero semolato, se volete un impasto più friabile allora usate zucchero a velo. A questo punto unite il burro freddo e amalgamate il tutto fra i polpastrelli. Ora potrete aggiungere la scorza di limone grattugiata e le uova. Impastate per alcuni minuti fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, avvolgetelo in pellicola e mettetelo in frigo per 1 ora, ma in estate anche 3 ore. 
Preparate la crema al limone.
Sciogliete per prima cosa il burro a bagnomaria e tenete da parte. 
Prendete un pentolino, versate lo zucchero, le uova, girando con frusta, unite il succo di limone e la scorza; poi il burro e la maizena sempre girando, senza mai fermarsi. Lasciatela raffreddare coprendola subito con pellicola a contatto in modo da evitare il formarsi di quella crosticina sgradevole.
Cuocete la frolla in bianco: imburrate per prima cosa le formine, arrotolate l'impasto sul mattarello e srotolatelo sullo stampo, facendola aderire bene. Bucherellate le basi e copritele con un foglio di alluminio, versateci sopra i fagioli o comunque legumi secchi e cuocete 8 minuti a 180°C. 
Togliete i fagioli e la carta e rinfornate per 15 minuti a 180°C. 
Lasciatele raffreddare.
Farcite con crema al limone e pistacchi al naturale tritati a coltello.
Lo trovo un dolce perfetto per la calda estate!




lunedì 18 luglio 2016

DOVE MANGIARE UNA BUONA CREPES A PARIGI E LA MIA VERSIONE ITALIANA DELLA GALETTE....BRETONNE!





Quante novità avrei da raccontarvi ma non ce la farò senz'altro in un unico post...prima di tutto: vi sono mancata?????
Spero di sì, comunque sia vi ho pensato tanto e spesso, non è facile questo periodo, tra il negozio, il mio orto, i miei pensieri e tutto il resto...ma cos'è tutto il resto???Volete saperlo?
Continuate a seguirmi e lo scoprirete, intanto oggi vorrei parlarvi di lei "La Galette Bretonne".
"Torniamo a mangiare una crepes qui?" dico a mio marito indicando quella Creperie scoperta 4 anni fa a Les Marais dove abbiamo mangiato le crepes più buone mai assaggiate prima e dove avevo una gran voglia di tornare, anche per i camerieri che mi colpiscono ogni volta per la loro giovialità e gentilezza, a differenza di altri posti di Parigi, io adoro Parigi, ma a volte i parigini sono un pò "altezzosi" e se non parli bene il francese ti sottolineano gli errori, ma...sapete che c'è? chissenefrega amo troppo quella città per curarmi delle loro paturnie ahahhahah.
Il primo giorno in giro per sfilate andammo nella zona di Les Marais e, secondo i miei dettagliati appunti, lì nei dintorni si trovava  "Breizh Cafè" un localino frequentato soprattutto da giovani, rinomato per la qualità delle loro crepes e galettes, per questo motivo, con una fila continua di persone in attesa di un tavolo. Noi siamo arrivati al momento giusto e non abbiamo aspettato molto né il tavolo né la nostra galette favolosa. Le galettes sono simili alle crepes, ma sono salate e fatte con una farina speciale, la farina di grano saraceno, per questo il loro sapore è unico e il colore ambrato. 
Come vi avevo anticipato nel post scorso, il mio intento è quello di rifare alcune ricette assaggiate a Parigi per cui oggi vi lascerò la mia ricetta della Galette Bretonne che ho fatto con ingredienti di stagione: i fichi del mio frutteto!
Ai fichi ho abbinato dello yogurt greco arricchito di erba cipollina e zenzero fresco decisamente deliziosa.
Qui sotto le foto scattate nei due localini dove ho mangiato divinamente, nelle prime troverete "Creperie Suzette" il mio preferito; sotto le foto di "Breitzh Cafè" entrambi nella zona di Les Marais.
Beh che dire Parigi è una città splendida, sia architettonicamente, sia per la sua lingua così armoniosa e raffinata. Trovo che le parigine si differenziano per il loro gusto bon ton intrinseco in loro stesse, sono molto curate nell'abbigliamento e nei piccoli dettagli, che all'occhio sbadato possono sfuggire, ma a me no, vista la mia vicinanza a questo emisfero femminile molto chic. Hanno sorrisi dolci, nonostante caratteri decisi, ho trovato signore anziane che intonavano il loro cipiglio quando un autista maleducato sostava con la sua auto nella zona bus, o quando l'autista del bus ha cambiato traiettoria non avvisando, diffondendo malumore tra le donne che, appunto, con tono educato ma deciso brontolavano per non esser state informate. Uahu sembra un altro mondo rispetto a ciò che succede in Italia; ma... ho trovato molto simile il mio prima viaggio in treno, quel treno che ci ha portato dall'aeroporto alla metro, stipato di migliaia di persone accaldate, appiccicate tra di loro con finestrini dannatamente sigillati assenti totalmente di aria condizionata. Bhe quel viaggio è stato un inferno e la prima nostra espressione è stata: dov'è finita Parigi?questa sembra l'Italia! Ho sfatato il furto del mio portafoglio, notando che una mano di una signorina spuntava sopra la mia testa, volendo addentrarsi nel mio zainetto, ma ahimè le è andata male, perché mi son voltata e ho iniziato a urlare e farle capire che avevo capito cosa avrebbe voluto fare. Insomma tutto questo per dire che tutto il mondo è paese, a volte il nostro sguardo viene accecato da quanto più in là da noi crediamo di poter stare meglio, ma se guardi attentamente non è molto differente, anche se Parigi è Parigi e resterà per sempre la mia città preferita in assoluto. Proprio a Parigi abitano dei miei cugini francesi e ho colto l'occasione per rivederli, grazie a facebook possiamo mantenere i contatti col mondo, c'eravamo visti bambini ed ora siamo tutti adulti. Alcuni studiano altri lavorano ma tutti mi dicono che vivono ancora nella paura dopo l'attentato di alcuni mesi fa, perché i locali colpiti erano tutti luoghi dove quella sera sarebbero potuti essere anche loro, ma dobbiamo continuare a vivere la nostra vita, nonostante tutte le paure, per cui continuiamo a guardare con gl'occhi magici e trasognanti di Amelie Poulain Parigi: 
è l'unico modo per VIVERLA completamente….




Ingredienti per 2 galette:
125ml di latte
65g di farina di grano saraceno (Molino Rossetto)
1/2 cucchaino di aceto di vino bianco
sale e pepe
1 cucchiaino di burro fuso
1 uovo
Per la farcia:
fichi freschi
robiola o yogurt Total
erba cipollina fresca
gruyère grattugiato

Per prima cosa fate la pastella, mescolando il latte all'aceto e lasciandolo riposare per 10 minuti. A questo punto prendete una ciotola mettete la farina,  il latte, un pizzico di sale, 1 cucchiaino di burro fuso e l'uovo sbattuto, montate bene ottenendo un pastella omogenea, copritela con pellicola e mettete in frigo per 30 minuti.
Una volta passato il tempo di riposo, mescolate bene con frusta in modo che gli ingredienti si riamalgano tra di loro.
Imburrate una padella da crepes antiaderente (23 cm) versate metà composto con un romaiolo e cuocete finchè non si dorerà la parte sottostante, poi, giratela continuando la cottura. 
Una volta cotta al punto giusto potrete metterla nel piatto da portata, farcitela e chiudete subito i lati all'interno (questa operazione dovrà essere piuttosto rapida, sennò il lembi se freddano tenderanno a riaprirsi).

Farcia:
1 vasetto di yogurt Total 180g
1 grattugiata di zenzero
1 ciuffetto di erba cipollina sminuzzata
sale e pepe
4 fichi
gruyère grattugiato sopra

Unite prima lo yogurt con gli ingredienti e decorate con i fichi tagliandoli in 4 parti.






domenica 3 luglio 2016

MADELEINES...E IL MIO SOGGIORNO A PARIS!










Bonjour....Paris!

Siamo stati a Parigi 5 giorni, 5 fantastici giorni, iniziati alla grande con Airbnb ora vi racconto tutto.
Alcuni giorni prima iniziai a cercare offerte di alloggi Airbnb, spesso usiamo questo per pernottare, imbattendomi nella foto di un soggiorno con mobili vintage e grandi finestre dalle quali sembrava entrare una luce pazzesca. Guardai l'offerta e la foto dell'host, mi apparve subito la foto di una ragazza sorridente con i capelli ricci e il rossetto rosso....eravamo sulla strada giusta! Mi misi a leggere la descrizione dell'appartamento e già era  interessante, a due passi dalla metro e in una zona piacevole, poi lessi ciò che diceva il suo profilo e me ne innamorai: la sua passione per la cucina l'aveva spinta a girare mezzo mondo! 
Uahuuuu quando si parla di empatia...
La contattai e fissai l'appartamento. Il giorno prima del nostro arrivo le scrissi i nostri orari e lei mi disse che sarebbe potuta esser lì a darci le chiavi, ma l'avrebbe lasciate al suo vicino di appartamento di nome Remy!!!
Mamma mia quando lessi queste parole mi sentii le farfalle nello stomaco, entravo nel cuore di Parigi e questa storia di vivere 5 giorni nella casa di una parigina e colui che mi avrebbe dato le  chiavi) era un parigino doc mi elettrizzò!!! Partimmo la mattina all'alba e quando arrivammo a Parigi c'era un bel sole caldo e intenso. L'appartamento era molto carino come dalle foto, il bagno microscopico, ma per 5 giorni direi perfetto: in realtà, siamo stati così poco in casa, che c'è bastato alla grande. Il Meoni iniziò subito a documentarsi su dove si svolgevano le prime sfilate, lì è tutto Top Secret, devi essere nel circuito fotografi per saperlo e lo saprai la mattina per il giorno, non prima quindi tutto molto veloce e senza poter organizzarsi prima. Così è iniziata la nostra avventura parigina, fatta di mille corse, peripezie, scampato furto e incontri speciali con cugini che non vedevo da circa 20 anni! Il piano si svolgeva così ogni giorno, Massy fuori dalle sfilate e io in giro per Parigi a caccia di patisserie, cafè, boulangerie deliziose, fotografando e facendo conoscenza con un sacco di francesi!!!
I primi giorni il mio francese era impacciato e titubante, poi, nonostante la pronuncia non sia tanto buona, ho rotto il ghiaccio, mi sono buttata e via... mi presentavo come food blogger fotografando e facendo alcune domande a seconda di dove mi trovavo. I parigini sono un pò snob, ma quelli a cui mi son presentata, tranne uno che voleva far il simpaticone, sono stati tutti molto disponibili e cordiali. 
La mia intenzione dopo questo splendido viaggio sarebbe rifare le ricette che ho mangiato, per cui oggi parliamo di Madeleines...non di Place de la Madeleine, ma dei pasticcini, quei pasticcini deliziosi a forma di conchiglia ottimi mangiati a colazione o accompagnati ad un buon Tea!!!
Ingredienti:
3 uova
130g di zucchero
200g di farina
10g di lievito per dolci
200g di burro
la scorza di 1 limone non trattato
2 cucchiai di miele millefiori
60ml di latte intero
Procedimento:
Per prima cosa montate le uova con lo zucchero in planetaria con frusta, se non l'avete potete usare le fruste elettriche. Dovrete ottenere un composto spumoso e gonfio. Intanto fate fondere a bagnomaria il burro. A questo punto a parte setacciate la farina e il lievito, unite la scorza grattugiata di limone  e versatelo, in 3 volte, al composto spumoso e amalgamate con spatola facendo attenzione a non sgonfiare il tutto.
Quando il burro sarà intiepidito aggiungetelo al latte e al miele, amalgamate unendo il tutto all'impasto. A questo punto lo lascerete almeno 2 ore in frigorifero (io 4 ore). 
Imburrate il vostro stampo da madeleines e spolveratelo con la farina.
Prendete l'impasto e con un cucchiaino riempite gli stampi per 2/3 non di più perchè gonfieranno in cottura.
Con queste dosi io ho fatto 3 teglie da 12 madeleines.
Cuocetele per 5 minuti a 190°C poi abbassate a 160°C e coninuate la cottura per 10-15 minuti. Dovranno dorarsi.
Una volta raggiunta la cottura giusta potrete sfornarle lasciandole raffreddare su una griglia.
Potrete conservarle in scatoline in latta per almeno 3 settimane.
Bon appètit!

lunedì 20 giugno 2016

PEPERONATA... A MODO MIO!




Che dire….una settimana a dir poco intensa…non ce l'ho proprio fatta a prender quel treno!

E' stata una settimana intensa, tra Pitti a Firenze, mio marito sempre là, tornava a casa e stavamo fino all'1 a chiacchierare dei suoi incontri, delle sue foto, di nuove amicizie e nuovi appuntamenti…poi nel fine settimana i preparativi per il compleanno di mia sorella e la Notte Bianca!
Uahuuuu sempre tutto insieme si accavalla nella mia vita, ma sapevo che a breve sarei andata in ferie quindi via….la cucina in funzione senza stop, il riposo del guerriero arriverà a breve.
Sono stata incerta fino a Venerdì se organizzare un Cocktail Party nel mio negozio, appunto per la Notte Bianca, o prendere il treno per Milano con mio marito, ma alla fine questo senso di responsabilità che mi accompagna ormai da tutta la vita ha predominato. Ho iniziato ad invitare clienti, amici ed ho pensato di omaggiarli con sfiziosi finger food e il mio Cocktail Hugo, dico mio perché preparato con lo sciroppo di sambuco (QUI), colto e preparato dalle mie manine. E' stata veramente una serata splendida, tante persone sono passate a fare un brindisi, abbiamo chiacchierato, riso, brindato e ciaccolato dalle 21:00 alle 1:00, quelle serate che non vorresti finissero mai, nonostante le tue gambe urlino "Lettoooooo". Il pomeriggio sono stata a casa a preparare il super cheescake per il 40esimo di mia sorella che si sarebbe svolto il giorno seguente, una torta salata (svuotafrigo:le ricette migliori) e una crostata alternativa alle fragole, queste erano le mie incombenze per la festa: a ognuno il suo!
Così la mia domenica si è svolta praticamente tutta a casa di mia sorella, abbiamo pranzato, ci siamo alzati da tavola alle 15:30, a quell'ora abbiamo mangiato le torte!!! Come facevo a prendere un treno per Milano??? Non avevo né la testa né la voglia di correre in su e in giù, tra una sfilata e l'altra ho preferito coccolarmi le nipoti!!!
Poi ci siamo rilassati un po' e giocato tutto il pomeriggio con le bimbe, visto che la Gemma ora partirà per il mare per un po' non la vedrò…sigh sigh sigh già mi manca!!!!
Alle 21:00 siamo tornati a casa, Massy era a Milano già dal sabato, così non ho cenato, mi son messa a rimettere apposto la cucina, visto che sembrava fosse scoppiata la 4° guerra mondiale, ho iniziato a scrivere questo post, fino a quando un cinguettio assordante non ha interrotto il silenzio!
3 civette sul comò che facevano l'amore….ahahahah, ho due civette sul tetto, oh mio Dio!!! Fanno dei rumori impressionanti, menomale non ho la camera in cucina non potrei dormire!!! 
Portano fortuna o sfortuna???
Mi son messa a leggere su internet, dicono che al meridione "mamma mia le civette portano sfortuna", ma là scaramantici come sono, sono poche le cose simboleggianti la fortuna; mentre secondo la leggenda greca per la Dea Atena la civetta è simbolo di sapienza e protezione. Un rapace che riesce a vedere nell'oscurità della notte, quindi splendida metafora della conoscenza e della sapienza che vincono le tenebre dell'ignoranza.Per i greci è un simbolo portafortuna, rappresentata per questo anche sulla moneta greca.Il gufo invece è visto come uccello del malaugurio, la civetta, invece,  è vista come protettrice contro il malocchio!!! Stateci civette quanto volete allora….ahahahhaahaah
Vi auguro una felice settimana con questa peperonata a modo mio!
Ingredienti:
20-30 friggitelli
1 cipolla di Tropea
3 carote
3 patate
finocchietto selvatico
olio evo
sale e pepe q.b.
peperoncino
1 barattolo di pomodori in pezzi (fatti da voi e conservati quest'inverno) oppure se non li avete usate 2 pomodori freschi maturi

Procedimento:
Se avete l'Wok (se non l'avete usate un tegame aumentando di un cucchiaio l'olio) mettete un filo d'olio e la cipolla tagliata a fettine sottili sottili, aggiungete acqua calda poco per volta lasciando sudare la cipolla, a fuoco basso, dovrà diventare trasparente. A questo punto aggiungete le verdure tagliate a pezzetti, aggiungete ancora acqua, il sale e cuocete per 20-25 minuti circa. Unite a metà cottura il finocchietto a pezzettini e il peperoncino.
Una volta che le verdure saranno tenere spengete e servite.
Se non lo servite subito potrete mettere la vostra peperonata in vaschette di alluminio, coprire e surgelare; oppure mettere in frigo andrà avanti 2 giorni.
E' ottima anche come piatto unico messa sul pane tostato.
Bon appètit!



mercoledì 15 giugno 2016

TORTA AL SEMOLINO... A MODO MIO!



La bellezza è nelle piccole cose…

Questi 4 giorni sono stati intensi e meravigliosi, anche un po' stancanti, non ci sono abituata, ma una stancazza tutta di piacere.
Mia sorella è andata a festeggiare il suo compleanno a Napoli con la sua dolce metà, così noi e i miei genitori le abbiamo tenuto le bimbe.
Solitamente la Lely (Elide) vuol dormire solo con la sua nonna quando è in trasferta, mentre la Gemma con la sua Zia Dudu!!!
Sono state 4 notti di fiabe pazzesche, mentre gliele raccontavo mi dicevo "Ma da dove mi arriva tutta questa fantasia!" e lei, come un orologio, finita la fiaba era già nel mondo dei sogni, di un sonno profondo, sereno, risvegliandosi al mattino felice e sorridente. Di solito l'addormento, poi, vado a fare le mie cose, ogni tanto torno in camera, per vedere se è tutto apposto e mi ritrovo incantata guardandola.
Ma anche noi siamo così quando dormiamo?
La pelle diventa luminosa, le guance si gonfiano diventando guancine da prendere a morsetti, la bocca di un bellissimo color rosa acceso e ancora più carnosa di come ce l'ha…mi metto lì e la osservo, con una pace nel cuore che solo vedendo tanta meraviglia riesco a provare.
Quando poi mi decido a raggiungerla devo sempre spostarla, perché si mette tutta per traverso occupando 3 posti, ma là dentro ci dobbiamo entrare anche io e lo Zio Barba!!! La muovi, mugola, ma non si sveglia continua il suo dolce sonno finchè al mattino, apre gl'occhietti mugola e con quel sorrisone mi abbraccia dicendomi "ho dormito proprio tanto!" ahahaahaha
Chiaramente io sono 4 giorni che dormo così così, non mi son fatta la mia solita dormita della domenica, quelle che mi permette di recuperare la stanchezza accumulata tutta la settimana, perché in 3 in un letto non si sta proprio larghi e la mattina la pupetta si sveglia massimo massimo alle 8:00, c'ho provato a dirle "dormiamo un altro po'", ma non sono stata convincente!ahahah
Al mattino colazione con biscotti al cioccolato della Zia Dudu, poi via a disegnare, abbiamo scritto un po' di nomi tanto per prendere dimestichezza con l'alfabeto, ma, dopo un po', si stanca e necessita Sky Bimbi, mmmm non sono molto d'accordo alla TV ma uno-due cartoni le si possono concedere via…
Domenica mattina le ho anche fatto il bagno…nella mia super vasca con le paperelle, ahahhaah gioca gioca gioca le ho detto "Gemma su ora usciamo" e lei "no zia ancora un pochino soltanto" lei sta lì, gioca, chiacchiera tra sè e sè,  insomma il detto "I bambini si divertono con poco" è proprio vero…
Ieri sera poi ho ricevuto da lei un messaggio vocale dolcissimo, in cui mi diceva quanto è stata bene da me, ha dormito volentieri in quel lettone e che mi vuole tanto bene....amore della Zia!!!!!!!!!!!
                                                 Ingredienti:
1lt di latte intero+1 bcchiere 
200g di semolino
la scorza grattugiata di un limone edibili+metà succo
4 uova
250g di zucchero
50g di burro

Procedimento:
Mettete il latte e il burro sul fuoco, finchè non si sarà sciolto completamente, aggiungete il semolino, la scorza di limone e lo zucchero cuocendo finchè il semolino non avrà assorbito completamente il latte.
Lasciatelo raffreddare.
Aggiungete il bicchiere di latte e il succo di limone in modo da avere una consistenza meno soda, unite le uova appena sbattute e amalgamate bene.
Imburrate e rivestite con carta forno uno stampo da 20 con cerniera, versate l'impasto livellando con una spatola, a questo punto infornate cuocendo 180°C per 60 minuti.
Una volta sformata spolverizzate con zucchero a velo.
Bon appètit!

sabato 11 giugno 2016

"DOLCEZZE DA SPIAGGIA" CORSO MOKKI PARTE PRIMA….


La vita ti regala molte sorprese…

L'idea di questo corso è partita da Sandra con l'idea "Perché al prossimo corso non fai qualcosa per il mare, nel senso qualcosa da mangiare sulla spiaggia o al ritorno dalla spiaggia?" e così la mia mente, sempre aperte a nuove avventure, ha iniziato a partorire ricette. Non è stato facile trovare una ricetta di grissini senza una lievitazione almeno di 1 ora, ma mi sono ricordata all'ora che la mia amica Luisa aveva pubblicato qualcosa, le ho scritto e mi ha guidata nella ricetta. 
La vita è fatta di collaborazioni…e la cucina ne è l'emblema!

Con questo corso volevo lasciare alle mie amiche-allieve qualcosa di speciale, ricettine da appuntare sui loro quaderni, quelle ricettine ottime per gli inviti dell'ultimo minuto, le gite fuori porta programmate nel momento del risveglio, una domenica al mare con un cestino pieno di golosità da incuriosire anche il vicino d'ombrellone non potrà far a meno di….allungare l'occhio e provare quella vena d'invidia…. benevola!
Questo è stato il tema della serata e questo vicino d'ombrellone è stato richiamato molto spesso nelle mie conversazioni, ahahah, alla fine Alessia (la titolare) ha esordito dicendo "Tra poco andrò al mare e inizierà la stagione dei Mojiti col mio magico Bamix" ed io ho subito sottolineato "Con un menù così eppure col Mojito… ragazze, mettete il lucchetto al vostro panierino, quel vicino farà follie per rubarvelo" e le risate sono scoppiate in "sala" ahahhahaha.
Come al solito e per fortuna ogni mio corso sembra risultare un buon tempo da passare insieme impastando, chiacchierando e leccandosi pure i baffi e…di questo ormai sapete quanto ve ne sono grata e felice!

Giovedì prossimo ci sarà il BIS di questo ultimo corso, è rimasto solo 1 posto, quindi se siete interessati chiamatemi, scrivetemi o contattate Alessia e Sandra del negozio Mokki dove potrete iscrivervi.



mercoledì 8 giugno 2016

ALTALENA....

Ho coniato questa frase molti anni fa "C'è chi nasce con la camicia e chi, ahimè, col giubbotto sgualcito" io faccio parte della seconda specie...

Ieri, andando a camminare nella mia pausa pranzo, dopo circa 20 minuti che camminavo ho sentito la prima goccia, il sole splendeva in cielo, così ho tirato dritto, le gocce hanno iniziato a moltiplicarsi insistentemente tanto da dovermi nascondere sotto una frasca, mi bagnavo comunque, ma non a getto diretto!!!
Chiaramente non c'era una casa vicino a dove mi trovavo e chiaramente frugando nello zainetto il k-way non lo avevo con me, così mi son decisa a chiamare mia mamma e farmi venire a prendere...
Mi sono infilata sotto una doccia bollente, perchè, nonostante il clima sia estivo, quando piove ti senti fredda, almeno a me capita così, insomma mi son fatta un bel bagno caldo, dopodichè ho bevuto un bicchierone di acqua, zenzero e limone evitando raffreddori o mal di gola che avrebbero potuto pensare di comparire e per finire mi sono buttata sul divano addormentandomi dopo 20 minuti, esausta!
Quando sono scesa per andare a lavoro c'erano le mie nipotine ad aspettarmi, quanta gioia in un solo sguardo! Ci siamo messe sull'altalena in giardino e spingi spingi non volevano scendere giù, poi ci siamo messe sul lettino e ho detto a Gemma "mi fai un massaggino ho tanto male al collo" e lei "certo zia" e ha iniziato a premere le sue manine sul mio collo, sulle spalle, che bella sensazione sentire quelle piccole manine sul tuo corpo, mi dà sempre una sensazione di tepore! Ad un certo punto mi dice "zia posso pettinarti i capelli?" io "si" e lei "li hai tutti arruffati, ora te li pettino e diventerai la più bella di tutti!" ahahhaah io impazzisco ragazzi, ma cosa sono i bambini?!?!?!?
Quando sono diventata bellissima mi sono incamminata a piedi verso il negozio, almeno una camminata seria la facevo senza burrasche all'orizzante, ho alzato lo sguardo e ho visto questa scatola in ferro, sospesa nel cielo, immersa tra bianchissime nuvole: era quell'altalena, la MIA altalena, l'altalena dei miei pensieri che muoveva ritmicamente una scatola piena zeppa di sogni miei! 
Mi sono incantata difronte a quell'immagine, non ho potuto fare a meno di immortalare quel momento, mi ha riportato a quell'altalena che disegnai alcuni mesi fa, ve la ricordate? ve ne parlai. Era l'altalena delle mie sensazioni, dei miei umori, dei miei sentimenti e ancora oggi sto così...sospesa a mezz'aria proprio come quella scatola sospesa in mezzo al cielo!

Le cose semplice non sembrano esser fatte per noi, ma abbiamo tanti sogni in quella scatola, spero solo un giorno di poterli realizzare, io intanto aspetto lasciandomi muovere dolcemente dal tiepido vento...dell'emozioni!

Oggi non avevo voglia di lasciarvi una ricetta, oggi avevo voglia di parlarvi di me, forse qualcuno si annoierà leggendomi, non lo so, ma so che chi mi conosce sa che ogni tanto ho bisogno anche di questo....scrivere mi aiuta e sapere che voi leggerete mi fa sentire meno sola!!

Domani sarà una splendida giornata...ci sarà il mio corso "Delizie da Spiaggia"da Mokki, dove faremo 4 o 5 ricette, ancora non ho deciso,  so solo che sono una più figa ma soprattutto UTILE dell'altra....forse immaginavate che avrei fatto ricettine da favola, visto che il corso di domani è esaurito da tempo, tanto da doverne fissare subito un altro la settimana dopo!!!! Vi amooooooooooooooooooooo

Al corso del 16 di Giugno "Delizie da Spiaggia BIS" sono rimasti solo 2 posti...se siete interessati contattatemi!!!
Buona serata amici miei!!!