sabato 13 agosto 2016

MELANZANE SOTTOLIO...PURA LIBIDINE!







"Quando vado nell'orto ad annaffiare le mie piantine…mi sembra che le melanzane si voltino a guardarmi…"

Sono folle???Sìììì follemente pazza di gioia!
Ogni volta che vado nel mio orto è come se loro mi dicessero grazie, c'è chi danza come le zucchine trombetta, c'è chi sventola un saluto come le mie more, c'è chi si volta a guardarmi come le melanzane e c'è chi mi fa un inchino come i miei pomodorini…questo è per me l'Amore, amore puro per la natura!
Dopo aver condiviso con voi questa mia folle natura, oggi come promesso vi lascio la ricetta delle melanzane sottolio, rivelandovi che fino allo scorso anno l'idea di dover mettere le verdure tutta la notte sotto il sale a perdere l'acqua mi metteva un po' d'ansia spaventata nella non riuscita dei miei sottili; invece quest'anno sembra che abbia capito la formula perfetta…stanno venendo dei veri capolavori!
E' semplice dovrete solo tener conto di alcune regole fondamentali: la verdura che metterete ad asciugare dopo averla passata nell'aceto potrete invasarla solo se perfettamente asciutta!!!
Ingredienti:
3 melanzane lunghe (bianche o viola è lo stesso)
1 spicchio d'aglio 
1 abbondante manciata di prezzemolo
1 pizzico di peperoncino
olio d'oliva (non extravergine di oliva)
sale grosso 
500ml di aceto di vino bianco
300ml di acqua

Procedimento:
Togliete la pelle con un pelapatate e le estremità. Tagliate a fettine di 3-34mm di spessore non troppo sottili prendete uno scolapasta grande e fate il primo strato di fette, cospargete il sale grosso e procedete così per ogni strato, mettete sopra un piatto e dei pesi. Lasciatele tutta la notte così.
Il giorno seguente strizzatele bene togliendo tutto il liquido in eccesso.
Appena bollirà il liquido buttatele dentro e lasciatele 3 minuti.
Stendetele su una tovaglia pulita e lasciatele 1 giorno intero.
Prendete i vostri vasetti strilizzati, tritate l'aglio e il prezzemolo e mettete dentro le fettine di melanzane coprendo con olio. 
Non dovrete assolutamente far in modo che le melanzane escono dall'olio, anche una volta aperto il barattolo rimboccate l'olio.
Tenete in frigo ora perché è tanto caldo, poi in inverno non importa. Solo quando aprirete il vaso se non lo divorerete subito rimettetelo in frigo.
Bon appètit!


giovedì 11 agosto 2016

MELANZANE RIPIENE IN MODO ALTERNATIVO!




Quando vi dico "trovatevi il vostro ortolano di fiducia" mica ragiono a vanvera, si dice qui in Toscana per dire non si parla a sproposito!

Dall'ortolano di fiducia non si va solo a comprare le verdure o la frutta di stagione, ma si va anche a scambiarsi ricette e, quando l'ortolana di fiducia è una donna e cucina con passione...sarete al Top!!!!
Dico così perché le donne ne sanno una più del diavolo, soprattutto se son donne che amano cucinare, inventando ricette guidate dalla fantasia di un banco di verdure che magari ti avanza, creando poi piatti che diventano spaziali, quei piatti che poi dovrai segnare sul tuo quadernino de "le ricette da rifare"!!!
Ecco, alcuni giorni fa, mi sono accorta che nel mio orticello le melanzane stavano soffrendo, mi domandavo perché fossero così indietro nel darmi i loro frutti, così ho iniziato a svegliarmi presto per andare a dissetarle ogni mattina (chi fa da sè fa per tre) e, quando non potevo la mattina dedicavo loro il mio tempo al ritorno dal negozio, la sera. Innaffiando con amore, curando le vostre piante vedrete che loro ve ne saranno grate e piano piano vi daranno i loro frutti, come simbolo di riconoscimento nei vostri confronti che le trattate con amore!
Beh quando si dice "fai le cose con amore" quell'amore verrà ripagato!
Ora son lì che giorno per giorno crescono ed io mi sento in colpa sapendo che tra pochi giorni me ne andrò al mare lasciandole sole, ma, non posso far altrimenti, per ora me le coccolo!
Essendo sempre piccole e, avendo voglia di fare qualche ricetta con le melanzane andai dalla mia ortolana di fiducia a comprarne un po'. La signora, sapendo della mia passione per la cucina, mi dette 2-3 ricette al volo che ho subito rifatto e sono risultate davvero ottime.
Questa è una delle tante, melanzane ripiene in modo alternativo, così buone e appetitose da averne mangiate 2 per uno, io e mio marito e non piccole è!?!?!?!?!?
Sapete poi la mia passione nel #corservare, come dico spesso nei miei video, conservare l'estate per l'inverno, così ora un po' le ho preparate per farle sottolio. Se riesco metterò anche questa ricetta, così se vi viene una voglia matta di provare, potrete farlo.
Cosa c'è di più buono del mangiare in inverno i prodotti dell'orto che avrete preparato in barattolo?!?!?
Niente, decisamente niente, per questo terrò una lezione di cucina da Mokki a settembre e se vi va di saperne di più potrete contattarmi o contattare direttamente il negozio per iscrivervi!!!

Il forno non lo accendo ma i fornelli siiiiiiiiiiii, non posso e non riesco a fermarmi, le passione ti guidono dove la stanchezza non può arrivare, fidatevi!!!
Era da quando sono stata a Parigi che volevo comprare le sardine, le vedevo in tutte le drogherie più belle, ma non le comprai, così, a Pistoia, una mattina sulla Sala me ne comprai una scatolina e ho deciso di usarle in questa ricetta, sostituendole alle acciughe sotto sale come mi aveva detto l'ortolana e il risultato? Superbo!!!
Ingredienti:
4 melanzane nere lunghe
1 confezione di sardine o acciughe sotto sale
1 spicchio d'aglio
4 pomodori secchi sottolio (li ho aggiunti io)
qualche cappero sottosale lavato bene
olio
prezzemolo tritato fresco se volete

Procedimento:
Per prima cosa togliete via l'estremità alle vostre melanzane, lavatele e togliete via la pelle con un pelapatate, tagliatele a metà nel senso della lunghezza, ma non fino in fondo, mi raccomando.
Togliete la lisca alle sardine e mettetele dentro le vostre melanzane, unite l'aglio tritato, i pomodori secchi e chiudete con uno stecchino.
In un tegame scaldate l'olio con i capperi, unite le melanzane e chiudete con coperchio cuocendole su un lato; giratele togliete il coperchio e continuate la cottura finchè non saranno tenere. Potrete anche metterci negli ultimi 5 minuti un pomodoro tagliato se vorrete un pò di sughetto dove intingere il pane.
Sarà un piatto molto appetitoso, sono certa vi piacerà!
Bon appètit!

venerdì 5 agosto 2016

GNOCCHI VIOLA....PATATE DELL'ISOLA D'ELBA!!!




Avete mai provato le patate viola??

La mia nipotina piccina alcuni giorni fa tornò dal mercatino con mia sorella dicendomi "zia Dudu sai che al mercato c'è una cosa che ti piacerà tanto?" ed io "sì??cos'è??" e lei tirò fuori dalla sua manina una patata viola!!!
Aperte sono meravigliose, hanno delle venature splendide che mi ricordano le candele fatte a mano che compravamo nel nostro viaggio "fricchettone" fatto, ogni estate, da ragazzine, con i nostri amici del mare a piedi, camminavamo un'ora sotto il sole direzione  Bussana Vecchia!!! Che tempi... e che ricordi!!!
Bussana Vecchia è un paesino arroccato sopra ad Arma di Taggia, un paese di artisti, per lo più stranieri andati lassù ad abitarla e ricostruirla, mantenendo la particolarità delle rovine arroccate sulla Riviera, dopo che il terremoto dell'87 la rase al suolo. 
Se vi capita  di andare in Liguria vi consiglio di farci un giro ne vale davvero la pena!!

Ma...riparliamo delle patate viola, una grande e strepitosa scoperta, per di più toscane!!!
Che ve lo dico a fà....la Toscana è una terra splendida e ci offre prelibatezze di tutti i tipi, queste arrivano dall'Isola d'Elba e hanno un sapore diverso dalle patate normali, trovo che rilascino al palato un gusto dolce quasi di mandorla... 
Ne avevo comprate 3kg e ho provato anche a farle fritte, tagliate velo proprio come le chips, non vi dico quante ne ho mangiate, ero sola e me ne son magnata un bel piattone !!!! 
Beh non vi resta che provarle, io l'ho comprate al mercatino di Campagna Amica al banco di Simone, ma forse le troverete anche in giro, però ... mi raccomando come vi consiglio sempre acquistate frutta e verdura (che non avete nell'orto) dal vostro ortolano di fiducia evitando contaminazioni pesticide...ahahaahah!!!
Essendo novelle ed essendo una qualità diversa quando ho aggiunto la farina ne ho messa meno rispetto alle patate solite che si usano per fare gli gnocchi, su 1kg e mezzo di patate ho aggiunto 230g di farina e sono venuti perfetti!
Gli gnocchi di patate saranno un impasto che faremo al corso di Ottobre da Mokki quindi non vi svelerò tutti i segreti, sennò se poi partecipate sapete già tutto, ahahhaahh
Per agosto dovrei esser sempre per qui, chiuderò il negozio pochi giorni, farò orario ridotto credo, ma ancora non ho deciso cosa faremo, forse anche poco o niente  deciderò in base alla stanchezza di mio marito, visti i ritmi folli, incomprensibili e insopportabili che sta facendo a lavoro... mi torna in mente la frase di un mio cliente che entrò in negozio alcuni mesi fa per comprarsi un costume. Entra al telefono, non lo conoscevo, quindi mi guarda e mi fa "arrivo è, scusa" io "si si" attacca e gli ricomincia a suonare mentre ha il costume addosso in prova "pronto pronto" ed io "devi andare verso la porta non c'è linea" lui va verso la porta in costume, attacca si gira e mi dice "mi sembra di vendere cuori e polmoni invece di pezzi di ricambio per le auto"nel senso che tutti gli danno il tormento nemmeno fossero cose vitali!!
Ecco solita storia del lavoro di mio marito con la differenza che "si vendono cenci "ahahahah!!!

Se mi seguite su FB avrete anche il piacere di vedere i miei video folli in diretta dove presento il mio orto e elargisco consigli per come conservare la frutta e la verdura di stagione!!! 
Oggi pomeriggio ho fatto 5 teglie di lasagne pasta chiaramente fatta a mano con pesto delle mie zucchine, se andate alla voce "Ingredienti" sulla prima pagina del mio blog digitate "zucchine" troverete la ricetta del pesto che avevo fatto anche lo scorso anno... appena riesco poi vi do anche la ricetta delle lasagne....mmm che buoneeee non vedo l'ora di mangiarle!!! 
Provviste per l'inverno ragazzi!!!
#conservarelestateperlinverno 
il mio motto, ormai lo sapete

Buon week end meraviglioso mondo!
Ingredienti:
1kg e mezzo di patate viola
230g di farina 0
noce moscata
sale

Procedimento:
Per prima cosa mettete in acqua bollente le patate con 1 cucchiaino di sale grosso e cuocetele finchè non saranno morbide, basterà infilzarle con una forchetta per capire, ci vorranno circa 30 minuti.

Consiglio:munitevi di uno schiacciapatate utensile economico e utile perchè vi eviterà l'ustione delle dita spellando le patata, visto che se userete questo non dovrete spellarle farà tutto lui!

Quindi prendete la vostra spianatoia, versate la farina, il sale, grattugiate la noce moscata e schiacciatevi le patate. Impastate bene ottenendo un composto morbido ma non appiccicoso, spolverate il piano di farina e formate i rotolini, sporzionateli di circa 1cm, passateli sui rebbi di una forchetta e disponete su un vassoio coperto di carta forno e farina.
Se non li mangerete subito conservateli in frigo per 1 giorno.
Andranno buttati in acqua bollente salata e, appena verranno a galla, scolati.
Potrete condirli con burro e salvia, secondo me l'abbinamento più giusto, perchè la semplicità del condimento  esalterà il gusto dei vostri gnocchi viola!
Bon appètit!







lunedì 1 agosto 2016

RISOLATTE...TORNANDO UN PO' BAMBINI !




Tornando bambini con il "risolatte"...

Il sapore del riso col latte è una coccola pura per il palato, per la pancia e per l'umore e chi è che non ha una giornata no?E chi è che non vorrebbe tornare a casa e trovare una coccola tutta concentrata in un barattolino di piacere???
Beh col risolatte si può!!!
L'unica noia delle cotture in pentola è che devi stare lì a girare sennò il riso si attacca, ma se, invece, avete il CookExpert di Magimix potrete anche andare a riposarvi un pò sul letto nel frattempo, perchè farà tutto da solo e si spegnerà pure da solo....che figata ragazzi la tecnologia!!!
Tornando al nostro risolatte io l'ho sporzionato in vasetti monoporzione decorandoli poi con fragole, more, lamponi freschi, ma potrete anche aggiungere un pò di marmellata o fare un coulis della frutta che deciderete di usare. Potrete usare vasetti in vetro (secondo me più carini della porcellana perchè si vede il contenuto) io ho usato quelli di Weck che sono bellissimi a vedersi, comodi perchè hanno il loro coperchio quindi potrete chiuderli per conservarli, invece di usare quella terribile pellicola. Vi svelo un segreto: se non vorrete mangiarveli tutti subito potrete creare l'effetto sottovuoto chiudendoli subito quando il risolatte è ancora bollente, grazie alla guaina e alle clip in acciaio; questo prolungherà la loro conservazione (in frigo) per una settimana.
Il risolatte mi dicono sia molto amato in Germania, una coccola da colazione per il mattino, ma potrete servirlo anche per una cena ora in estate se servito freddo come dessert al cucchiaio come ho fatto io...
Non vi racconto molto oggi, voglio andare al sodo ahahhahaha
Sulla prima pagina del blog vedrete i miei nuovi appuntamenti corsi che partiranno da settembre; se poi siete interessati al Cook Expert e ai vasetti Weck troverete tutto in vendita dalla super scoppiettante Alessia del negozio Mokki di Pistoia, ditele che vi mando io vi tratteranno coi guanti bianchi ahahahhah!!!
Ingredienti per 6 bicchierini:
650ml di latte
120g di riso
1 stecca di vaniglia
50g di zucchero
la scorza di 1 limone bio grattugiata

Incidete la bacca e togliete i semi aiutandovi con la lama di un coltello affilato.

1.Se avete CookExpert mettete tutti gli ingredienti dentro, chiudete e azionate il programma Esperto 30 minuti 100°C velocità 2A.

2.Se non l'avete mettete tutti gli ingredienti in un tegame e cuocete per 40-50 minuti, finchè il riso non avrà incorporato il liquido, se lo vorrete più denso, se lo vorrete più liquido potrete cuocerlo 5 minuti in meno. Girate continuamente.

Decorate con marmellata e frutta fresca.

venerdì 29 luglio 2016

INSALATA LIGHT CON VINAIGRETTE PARADISIACA!!!!




Eccomi finalmente qua seduta, davanti a questo schermo,mmmm...quanto tempo, mi siete mancati amici miei e dovrò raccontarvi un pò di novità!
Prima di tutto in queste due settimane ho tenuto 3 laboratori coi bimbi, la cosa più bella e interessante da raccontarvi, perchè un'esperienza meravigliosa!!!
Quanto danno i bambini con uno sguardo, un gesto, una carezza, un'abbraccio, niente di più bello e paragonabile esiste a mio avviso!
Quando sono entrata per la prima volta in aula mi sentivo molto emozionata, "sono bambini!", mi rassicuravo, ma comunque sia era la mia prima esperienza ed io, sapete come son fatta, sono sempre molto critica chiedendo molto a me stessa... sempre. I bimbi mi studiavano con quegl'occhioni curiosi, sbattendo le palpebre, quasi a cercar di capire se fossi una fiaba o realtà, poi alcuni si sono avvicinati e con un filo di voce mi hanno chiesto "cosa facciamo con questa frutta?" Per il primo appuntamento avevo pensato a degli spiedini di frutta, dando ad ognuno degli stampini di diverse forme, dal cuore, alla stella al fungo, alle lettere insomma tutti intenti hanno formato le formine di frutta, una volta fatte tutte le hanno infilzate con lo spiedino e se le sono mangiate tutti felici e contenti!!! Al secondo appuntamento abbiamo preparato bicchierini di yogurt, tagliato albicocche guarnendoli tutti con palline colorate e lì...hanno dato sfogo alla fantasia!!! Alcuni bambini non amano le albicocche, altri rimangono a bocca aperta quando trovano il nocciolo esclamando "e con questo??che cosa ci faccio?" figli dei supermercati come diceva un'insegnante ahahhaha. Ma ci sono stati anche quelli che esclamavano "buonooooo!" leccandosi i baffi e la volta dopo mi hanno chiesto "Tata Azzurra rifacciamo lo yogurt con la frutta???era buonissimo!!!" ahahahah che bello sentirsi chiamare così da quelle vocine dolci per richiedere una ricettina golosa da rifare, perchè piaciuta tanto! Nell'ultimo appuntamento, mercoledì scorso, invece, abbiamo fatto il frullato,mmmm... lì sì che si son leccati i baffetti!!!
Quando sono arrivata un bambino ha urlato agli altri "c'è la Tata Azzurra!!" e una bambina mi è corsa incontro abbracciandomi...mamma mia.... lì quasi mi cadeva una lacrimuccia!!!
Sarò ripetitiva ma questo laboratorio mi ha dato tanto, non parlo economicamente ahahhah era un corso gratuito per i bimbi del centro estivo Gufo Saggio alle scuole elementari di Vignole, ma a livello umano, emozionale e sensoriale mi ha dato tantissimo!!! 
Grazie ancora per l'oppurtinità che avete dato alla vostra Biancaneve ahahahah!!!
Vi auguro un felice week end, io mi coccolerò mio marito è stato quasi tutta la settimana a Riccione, menomale doveva fare solo la Toscana, ahahahah!
Della serie #nonveniamocianoia, io vi consiglio un week end di relax con un pranzetto fresco e veloce, intanto vi lascio la ricetta, poi fatemi sapere com'è andata!!!
Ingredienti:
insalata mista 
(lattuga, riccia,iceberg,rucola quella che trovate dall'ortolano o nel vostro orto, non quelle delle busteeeeee mi raccomando!!!!)
2 carote
1 mela
5 fettine di pomodori secchi 
olive
lamelle di mandorle tostate

Ingredienti per la Vinaigrette:
10g di aceto di mele
50g di olio di oliva evo
2 cucchiai di yogurt greco Total
sale e pepe q.b.
1 cucchiaino di senape di Dijone
Consiglio:
Tenete sempre 1-2  bottigline in vetro quelle da succo di frutta, sono molto comode, utilissime per la preparazione del condimento per insalate anche se vorrete fare un pranzo al sacco, potrete condirla lì per lì sarà ancora più buona e fresca.

Procedimento:
Lavate bene l'insalata sotto acqua corrente, ogni foglia, se presa direttamente dall'orto, togliete l'acqua attraverso la centrifuga. 
Tagliate le carote a fettine sottili usando un pelapatate.
Tagliate la mela in fettine sottili lasciando la buccia e bagnatele con qualche goccia di limone sennò si scuriscono.
Tostate le lamelle di mandorle in un pentolino antiaderente.
Preparate la vinaigrette.
Unite tutti gli ingredienti e condite con emulsione.
Bon appètit!







venerdì 22 luglio 2016

TARTE AU CITRON...PARIS MON AMOUR!





Come vi avevo raccontato negli ultimi post a Parigi alloggiavamo in Rue de Bagnolet nella deliziosa dimora di Melanie...un appartamento in una palazzina dove il silenzio e la tranquillità della zona facevano da padrona, a due passi dal "Cimitière de Père- Lachaise" dove si trovano le tombe dei nomi più illustri nella storia della letteratura, della musica, dello spettacolo.... Purtroppo, non son riuscita a visitarlo, perchè gli avrei dovuto dedicare il giusto tempo che ahimè non avevo, quindi dovrò tornarci! Ogni mattina ci alzavamo verso le 8:00, Massy perlustrava il calendario-sfilate decidendo dove andare, io perlustravo la mia mappa cartacea...sono vintage anche in questo, come dice Meoni (mio marito!)!!!Ahahhahahah
Andando alla stazione della metro Alexandre Dumas trovavamo diverse boulangerie che emanavano un profumo indiscutibile. I primi giorni andammo in una Boulangerie semplice fornita soprattutto di pane, baguette, pan brioche, croissants, sfoglie di tutti i tipi, insomma più panetteria per intendersi, ma decisamente squisita. Compravamo 3-4 brioche e questa era la nostra colazione, per iniziare al meglio la giornata. Posso assicurarvi che il mio palato ne era grato, i sapori dei dolci francesi, ahimè, sono eccezionali e quel panbrioche mio Dio, mai sentito niente di più soffice ed avvolgente!
Camminando su Rue de Charonne però passammo di fronte ad un'altra Boulangerie dove la fila delle persone arrivava fino al marciapiede e quelle vetrine....rapirono il mio sguardo! Dissi a Massy "fermiamoci qui!" Tirai fuori la macchina fotografica e inizia a scattare, deliziose opere d'arte riempivano le vetrine, un'esposizione sicuramente studiata per conquistare anche l'occhio più sbadato, ma posso garantirvi che lì era giusto fermarsi!
Prendemmo una Tarte aux peches, una Tarte au citron e un sacchettino di Madlaines...scattando foto mi sentivo elettrizzata come una bimba davanti ad una scatola di cioccolatini, così perfette, così curate, così golosamente invitanti!!!
Gironzolando per la metro con la mia scatolina andammo all'uscita di una sfilata, io, aspettando Massy che faceva le foto, mi misi seduta in un bel "Cafè" parigino, con la mia scatolina di golosità. Mi sembrava brutto mangiarle lì, nonostante sia una turista all'estero, io le buone maniere ci tengo a mantenerle sempre, ahahahah.
Aprii la scatolina e iniziai a scattare foto a cotanta bellezza...il vicino del mio tavolo (un francese doc) ad un certo punto con non chalance attacca bottone, chiedendomi perchè tutto quel via vai lì davanti, io gli spiego che c'è una sfilata importante, poi mi chiede perchè fotografo i miei dolci e gli spiego che sono una foodblogger, che ridere, pure il francese curioso mi doveva toccare!!!
Su una panchina seduti a Les Marais ci mangiammo quelle delizie, felicissimi della nostra sublime scelta!
Pasta frolla:
250g di farina  (io) 0
100g di burro freddo
100g di zucchero velo
1 uovo+1 tuorlo
la scorza grattugiata di 1 limone bio

Per la crema al limone (lemon card):
100g di succo di limone filtrato
la scorza grattugiata di 2 limoni bio
100g di burro sciolto
3 uova
200g di zucchero
1 cucchiaino di maizena

1 manciata di pistacchi per decorare 

Procedimento frolla:
Mettete in una ciotola la farina e lo zucchero, se volete un effetto più rustico potrete metterci lo zucchero semolato, se volete un impasto più friabile allora usate zucchero a velo. A questo punto unite il burro freddo e amalgamate il tutto fra i polpastrelli. Ora potrete aggiungere la scorza di limone grattugiata e le uova. Impastate per alcuni minuti fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, avvolgetelo in pellicola e mettetelo in frigo per 1 ora, ma in estate anche 3 ore. 
Preparate la crema al limone.
Sciogliete per prima cosa il burro a bagnomaria e tenete da parte. 
Prendete un pentolino, versate lo zucchero, le uova, girando con frusta, unite il succo di limone e la scorza; poi il burro e la maizena sempre girando, senza mai fermarsi. Lasciatela raffreddare coprendola subito con pellicola a contatto in modo da evitare il formarsi di quella crosticina sgradevole.
Cuocete la frolla in bianco: imburrate per prima cosa le formine, arrotolate l'impasto sul mattarello e srotolatelo sullo stampo, facendola aderire bene. Bucherellate le basi e copritele con un foglio di alluminio, versateci sopra i fagioli o comunque legumi secchi e cuocete 8 minuti a 180°C. 
Togliete i fagioli e la carta e rinfornate per 15 minuti a 180°C. 
Lasciatele raffreddare.
Farcite con crema al limone e pistacchi al naturale tritati a coltello.
Lo trovo un dolce perfetto per la calda estate!




lunedì 18 luglio 2016

DOVE MANGIARE UNA BUONA CREPES A PARIGI E LA MIA VERSIONE ITALIANA DELLA GALETTE....BRETONNE!





Quante novità avrei da raccontarvi ma non ce la farò senz'altro in un unico post...prima di tutto: vi sono mancata?????
Spero di sì, comunque sia vi ho pensato tanto e spesso, non è facile questo periodo, tra il negozio, il mio orto, i miei pensieri e tutto il resto...ma cos'è tutto il resto???Volete saperlo?
Continuate a seguirmi e lo scoprirete, intanto oggi vorrei parlarvi di lei "La Galette Bretonne".
"Torniamo a mangiare una crepes qui?" dico a mio marito indicando quella Creperie scoperta 4 anni fa a Les Marais dove abbiamo mangiato le crepes più buone mai assaggiate prima e dove avevo una gran voglia di tornare, anche per i camerieri che mi colpiscono ogni volta per la loro giovialità e gentilezza, a differenza di altri posti di Parigi, io adoro Parigi, ma a volte i parigini sono un pò "altezzosi" e se non parli bene il francese ti sottolineano gli errori, ma...sapete che c'è? chissenefrega amo troppo quella città per curarmi delle loro paturnie ahahhahah.
Il primo giorno in giro per sfilate andammo nella zona di Les Marais e, secondo i miei dettagliati appunti, lì nei dintorni si trovava  "Breizh Cafè" un localino frequentato soprattutto da giovani, rinomato per la qualità delle loro crepes e galettes, per questo motivo, con una fila continua di persone in attesa di un tavolo. Noi siamo arrivati al momento giusto e non abbiamo aspettato molto né il tavolo né la nostra galette favolosa. Le galettes sono simili alle crepes, ma sono salate e fatte con una farina speciale, la farina di grano saraceno, per questo il loro sapore è unico e il colore ambrato. 
Come vi avevo anticipato nel post scorso, il mio intento è quello di rifare alcune ricette assaggiate a Parigi per cui oggi vi lascerò la mia ricetta della Galette Bretonne che ho fatto con ingredienti di stagione: i fichi del mio frutteto!
Ai fichi ho abbinato dello yogurt greco arricchito di erba cipollina e zenzero fresco decisamente deliziosa.
Qui sotto le foto scattate nei due localini dove ho mangiato divinamente, nelle prime troverete "Creperie Suzette" il mio preferito; sotto le foto di "Breitzh Cafè" entrambi nella zona di Les Marais.
Beh che dire Parigi è una città splendida, sia architettonicamente, sia per la sua lingua così armoniosa e raffinata. Trovo che le parigine si differenziano per il loro gusto bon ton intrinseco in loro stesse, sono molto curate nell'abbigliamento e nei piccoli dettagli, che all'occhio sbadato possono sfuggire, ma a me no, vista la mia vicinanza a questo emisfero femminile molto chic. Hanno sorrisi dolci, nonostante caratteri decisi, ho trovato signore anziane che intonavano il loro cipiglio quando un autista maleducato sostava con la sua auto nella zona bus, o quando l'autista del bus ha cambiato traiettoria non avvisando, diffondendo malumore tra le donne che, appunto, con tono educato ma deciso brontolavano per non esser state informate. Uahu sembra un altro mondo rispetto a ciò che succede in Italia; ma... ho trovato molto simile il mio prima viaggio in treno, quel treno che ci ha portato dall'aeroporto alla metro, stipato di migliaia di persone accaldate, appiccicate tra di loro con finestrini dannatamente sigillati assenti totalmente di aria condizionata. Bhe quel viaggio è stato un inferno e la prima nostra espressione è stata: dov'è finita Parigi?questa sembra l'Italia! Ho sfatato il furto del mio portafoglio, notando che una mano di una signorina spuntava sopra la mia testa, volendo addentrarsi nel mio zainetto, ma ahimè le è andata male, perché mi son voltata e ho iniziato a urlare e farle capire che avevo capito cosa avrebbe voluto fare. Insomma tutto questo per dire che tutto il mondo è paese, a volte il nostro sguardo viene accecato da quanto più in là da noi crediamo di poter stare meglio, ma se guardi attentamente non è molto differente, anche se Parigi è Parigi e resterà per sempre la mia città preferita in assoluto. Proprio a Parigi abitano dei miei cugini francesi e ho colto l'occasione per rivederli, grazie a facebook possiamo mantenere i contatti col mondo, c'eravamo visti bambini ed ora siamo tutti adulti. Alcuni studiano altri lavorano ma tutti mi dicono che vivono ancora nella paura dopo l'attentato di alcuni mesi fa, perché i locali colpiti erano tutti luoghi dove quella sera sarebbero potuti essere anche loro, ma dobbiamo continuare a vivere la nostra vita, nonostante tutte le paure, per cui continuiamo a guardare con gl'occhi magici e trasognanti di Amelie Poulain Parigi: 
è l'unico modo per VIVERLA completamente….




Ingredienti per 2 galette:
125ml di latte
65g di farina di grano saraceno (Molino Rossetto)
1/2 cucchaino di aceto di vino bianco
sale e pepe
1 cucchiaino di burro fuso
1 uovo
Per la farcia:
fichi freschi
robiola o yogurt Total
erba cipollina fresca
gruyère grattugiato

Per prima cosa fate la pastella, mescolando il latte all'aceto e lasciandolo riposare per 10 minuti. A questo punto prendete una ciotola mettete la farina,  il latte, un pizzico di sale, 1 cucchiaino di burro fuso e l'uovo sbattuto, montate bene ottenendo un pastella omogenea, copritela con pellicola e mettete in frigo per 30 minuti.
Una volta passato il tempo di riposo, mescolate bene con frusta in modo che gli ingredienti si riamalgano tra di loro.
Imburrate una padella da crepes antiaderente (23 cm) versate metà composto con un romaiolo e cuocete finchè non si dorerà la parte sottostante, poi, giratela continuando la cottura. 
Una volta cotta al punto giusto potrete metterla nel piatto da portata, farcitela e chiudete subito i lati all'interno (questa operazione dovrà essere piuttosto rapida, sennò il lembi se freddano tenderanno a riaprirsi).

Farcia:
1 vasetto di yogurt Total 180g
1 grattugiata di zenzero
1 ciuffetto di erba cipollina sminuzzata
sale e pepe
4 fichi
gruyère grattugiato sopra

Unite prima lo yogurt con gli ingredienti e decorate con i fichi tagliandoli in 4 parti.